Schiacciapatate a leva o a pressione: quale usare per purè e gnocchi

Per gli gnocchi scegli in genere uno schiacciapatate a leva con cestello forato: produce una massa fine e uniforme senza doverla lavorare a lungo. Per il purè vanno bene entrambi, ma la scelta dipende dalla consistenza desiderata: la leva aiuta a ottenere un risultato liscio, mentre il modello a pressione diretta è pratico se preferisci un purè più rustico. Qui «a pressione» indica il modello con piastra da premere sulle patate nel recipiente: anche quello a leva, naturalmente, funziona esercitando pressione.
Che cosa cambia nel gesto e nel risultato
Lo schiacciapatate a leva ha un cestello in cui inserire le patate e una piastra che scende quando si chiudono i manici. La polpa attraversa i fori e cade nella ciotola. Il meccanismo offre un vantaggio soprattutto quando bisogna schiacciare più patate: la forza si applica attraverso i manici e la consistenza in uscita è abbastanza regolare. Si lavora però una quantità limitata alla volta e, a fine preparazione, occorre pulire bene cestello e piastra.
Il modello a pressione diretta si impugna dall'alto e si abbassa sulle patate già messe in pentola o in una ciotola. Può avere una piastra forata oppure una griglia ondulata: la forma della base incide sul risultato più del nome commerciale. Una base con aperture ampie lascia facilmente qualche pezzo; per eliminarlo servono più passaggi. In compenso non bisogna riempire e svuotare un cestello, e l'utensile è spesso semplice da riporre e lavare.
Per il purè: scegli in base alla consistenza
Se vuoi un purè omogeneo, la leva con fori piccoli o medi è la scelta più immediata. Schiaccia le patate cotte quando sono ancora calde e incorpora poi gli altri ingredienti mescolando quanto basta. Anche un pressino verticale con piastra fitta può funzionare bene, purché raggiunga il fondo e gli angoli del recipiente senza costringerti a insistere troppo sugli stessi pezzi.
Se invece ti piace sentire qualche frammento di patata, il modello a pressione diretta è adatto: puoi fermarti appena raggiungi la consistenza voluta. Evita di usare un frullatore per compensare uno schiacciapatate poco efficace. Le lame lavorano intensamente la patata e possono dare al purè una consistenza collosa. Con qualunque utensile, una patata ben cotta si schiaccia più facilmente; se oppone resistenza o restano molti pezzi duri, verifica prima la cottura.
Per gli gnocchi: punta su una polpa fine, senza rilavorarla
Negli gnocchi conviene partire da patate schiacciate in modo uniforme. Lo schiacciapatate a leva fa passare la polpa attraverso i fori in un solo gesto e riduce la necessità di ripassarla o impastarla per eliminare i grumi. Lascia cadere la patata su un piano o in un recipiente largo, distribuiscila e attendi che non sia più troppo calda da lavorare prima di aggiungere gli altri ingredienti previsti dalla ricetta.
Un modello a pressione diretta può comunque bastare se ha una piastra fitta e schiaccia completamente le patate. Controlla la polpa prima di preparare l'impasto: eventuali pezzi compatti vanno schiacciati a parte, non recuperati lavorando a lungo tutto il composto. La riuscita degli gnocchi non dipende soltanto dall'utensile: contano anche il tipo di patata, la cottura e l'umidità residua.
Come scegliere un utensile che userai davvero
Prima dell'acquisto guarda i fori e la solidità della struttura, non solo la denominazione sulla confezione. Per la leva verifica che i manici siano comodi, che il cestello non si deformi facilmente e che la piastra scenda in modo allineato. Un cestello estraibile può facilitare la pulizia. Per il modello a pressione diretta valuta invece se l'impugnatura permette di spingere senza affaticare il polso e se la base è adatta alle dimensioni delle tue pentole.
Se prepari spesso gnocchi o cerchi soprattutto un purè fine, la leva è la scelta più versatile per ottenere una polpa regolare. Se fai occasionalmente un purè rustico e vuoi lavorare direttamente nel recipiente, può essere sufficiente un buon modello a pressione diretta. In entrambi i casi, lava subito i fori o la griglia dopo l'uso: la patata secca è molto più difficile da rimuovere.

