Utensili e CucinaCucina, strumenti e segreti per la tavola di ogni giorno

Come eliminare l'acqua dal tofu prima di marinarlo

Marco Rinaldidi Marco Rinaldi· 23/10/2026 11:30
Come eliminare l'acqua dal tofu prima di marinarlo

Per asciugare il tofu prima della marinatura, scolalo, tamponalo con carta da cucina o un canovaccio pulito e, se è un panetto compatto conservato in acqua, pressalo delicatamente tra due superfici piane. L'obiettivo è togliere il liquido in eccesso, non renderlo completamente secco: così la marinata non viene subito diluita e il tofu mantiene una consistenza adatta alla preparazione.

Scola e tampona il tofu prima di pressarlo

Apri la confezione sopra il lavello e lascia defluire il liquido. Appoggia il panetto su carta assorbente oppure su un canovaccio pulito e tamponane la superficie, compresi i lati. Questo passaggio elimina l'acqua esterna e ti permette di valutare quanta ne resta nel tofu: se la carta si bagna subito e il panetto è sodo, una leggera pressatura può essere utile.

Il metodo dipende dal tipo di tofu. Quello compatto o extra compatto, soprattutto se venduto immerso in acqua, si presta a essere pressato. Il tofu vellutato, o silken, è molto fragile: un peso lo romperebbe. Se vuoi marinarlo senza perdere la forma, limitati a scolarlo e a tamponarlo con estrema delicatezza, oppure condiscilo dopo averlo disposto nel piatto.

Come pressare un panetto compatto senza romperlo

Disponi il tofu tra due strati di carta da cucina o tra le pieghe di un canovaccio pulito. Mettilo su un piatto o un tagliere con una leggera inclinazione, oppure in un contenitore che raccolga l'acqua. Appoggia sopra un altro piatto o tagliere e aggiungi un peso moderato, distribuito in modo uniforme: per esempio una piccola pentola non troppo pesante. Controlla dopo qualche minuto che il panetto non si stia spaccando e sostituisci la carta se è completamente intrisa.

Non c'è un tempo identico per ogni confezione. Un tofu già piuttosto asciutto può richiedere solo una breve pressione; un panetto molto umido ne richiederà di più. Fermati quando il liquido che fuoriesce diminuisce nettamente e il tofu resta integro. Se usi spesso questo ingrediente, una pressa per tofu rende il peso più uniforme, ma non è necessaria: piatti e canovaccio svolgono lo stesso compito.

Una volta tolto il peso, tampona di nuovo la superficie. Poi taglia il tofu nel formato previsto dalla ricetta. Cubetti e fette offrono più superficie alla marinata rispetto al panetto intero; pezzi molto sottili, però, possono rompersi quando li mescoli. Trasferiscili in un contenitore, versa il condimento e girali con delicatezza per rivestirli in modo uniforme.

Quando basta tamponare e quando serve più attenzione

Se il tofu è destinato a essere sbriciolato, frullato o aggiunto a una preparazione già umida, pressarlo a lungo spesso non porta un vantaggio evidente. Per una marinatura seguita da rosolatura, forno o friggitrice ad aria, invece, togliere l'acqua superficiale è particolarmente utile: meno liquido sulla superficie significa meno vapore nelle prime fasi di cottura. Anche in questo caso, il risultato dipende dalla consistenza iniziale del tofu e da quanto condimento aggiungi.

Evita di schiacciare il panetto con forza per fare prima: rischi di ottenere bordi sbriciolati e un centro ancora umido. Non immergere inoltre il tofu appena pressato in una grande quantità di marinata molto acquosa se poi vuoi dorarlo; prima della cottura, scolalo dal condimento in eccesso e tampona leggermente la superficie. Puoi conservare parte della marinata da aggiungere durante o dopo la cottura, purché venga gestita in modo appropriato agli ingredienti che contiene.

La pressatura migliora soprattutto la gestione dell'umidità e la consistenza, ma non garantisce che il sapore arrivi fino al centro di un pezzo spesso. Per una marinatura più uniforme contano anche il taglio del tofu, il contatto del condimento con tutti i lati e il tempo di riposo previsto dalla ricetta. Durante il riposo, tieni il tofu in frigorifero in un contenitore coperto, invece di lasciarlo sul piano di lavoro.

Marco Rinaldi
Marco Rinaldi

Marco si concentra sulle cotture lente, dalle zuppe ai piatti in umido, e racconta come gestire liquidi, calore e consistenze senza complicazioni. Gli piace adattare le ricette alle porzioni familiari e ridurre gli sprechi. Quando prova un utensile, osserva soprattutto la praticità d'uso e la facilità di pulizia.