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Come lavare e asciugare un tagliere di legno dopo l’uso

Giulia Ferridi Giulia Ferri· 18/10/2026 14:48
Come lavare e asciugare un tagliere di legno dopo l’uso

Per pulire un tagliere di legno dopo l’uso, elimina i residui, lava entrambe le facce con acqua e detersivo per piatti, risciacqua e asciuga subito con un panno pulito. Lascialo poi in posizione verticale, con aria che circola intorno, finché è completamente asciutto. Il punto decisivo è non lasciarlo a bagno né riporlo ancora umido: l’acqua trattenuta nel legno può favorire deformazioni e cattivi odori.

Come lavarlo dopo aver tagliato gli alimenti

Rimuovi prima briciole e pezzi di cibo con una spatola o con il lato non tagliente di un utensile, senza incidere la superficie. Passa quindi il tagliere sotto acqua corrente e strofinalo con una spugna pulita, acqua e una piccola quantità di detersivo per piatti. Insisti sulle scanalature lasciate dal coltello e sui bordi, dove i residui possono fermarsi. Lava anche il retro: spesso entra in contatto con il piano di lavoro e si bagna durante il risciacquo.

Usa acqua tiepida o calda quanto basta per lavare comodamente, evitando di lasciare il tagliere immerso nel lavello. Dopo averlo strofinato, risciacqua bene entrambe le facce per togliere il detersivo. Se restano frammenti nelle incisioni, passa una spazzola per stoviglie pulita con setole adatte alla superficie; non occorre carteggiare il legno a ogni lavaggio.

Quando il tagliere è stato usato per carne, pollame o pesce crudi, lavalo subito dopo la preparazione, prima di usarlo per pane, verdure o altri alimenti pronti da mangiare. Pulisci anche coltello, mani e piano di lavoro: lavare soltanto il tagliere non elimina il rischio di contaminazione incrociata. Se la superficie ha solchi profondi difficili da raggiungere o è crepata, il normale lavaggio potrebbe non essere sufficiente a pulirla bene; valuta di sostituirla.

Come asciugarlo senza trattenere umidità

Appena terminato il risciacquo, tampona il tagliere con un canovaccio pulito o con carta da cucina, passando su facce, bordi ed eventuale scanalatura raccogli-liquidi. Poi mettilo in piedi su uno scolapiatti o appoggialo in modo che entrambe le facce restino esposte all’aria. Se è spesso o ha piedini che ostacolano la circolazione dell’aria, controlla anche il lato inferiore prima di riporlo.

Evita di lasciarlo piatto su un piano bagnato: la faccia a contatto con la superficie asciugherebbe più lentamente dell’altra. Per lo stesso motivo, non chiuderlo subito in un cassetto e non impilarlo ancora umido con altri taglieri. Riponilo solo quando non presenta zone bagnate, in particolare lungo i bordi e dentro le incisioni.

Errori da evitare e controlli prima del riutilizzo

La lavastoviglie e l’ammollo prolungato sottopongono il legno a molta acqua e a sbalzi di calore: salvo diverse indicazioni del produttore, è preferibile il lavaggio a mano. Non usare il tagliere come superficie su cui far asciugare stoviglie bagnate e non cercare di accelerarne l’asciugatura appoggiandolo a una fonte di calore intensa, che può favorire fessure e deformazioni.

Se dopo il lavaggio senti ancora odore di cibo, ripeti la pulizia con detersivo, prestando attenzione ai solchi, e lascia asciugare completamente. Profumi o ingredienti usati per coprire l’odore non sostituiscono il lavaggio. Prima del riutilizzo osserva la superficie: una lieve usura è normale, mentre crepe, parti che si staccano o scanalature che trattengono residui rendono il tagliere difficile da pulire in modo affidabile.

Giulia Ferri
Giulia Ferri

Giulia esplora le cotture in padella e al forno, confrontando tempi, temperature e piccoli accorgimenti utili nella cucina di tutti i giorni. Ama le ricette con verdure di stagione e impasti semplici. Nei suoi articoli presta attenzione a come scegliere, usare e pulire teglie, spatole e altri utensili comuni.