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Legumi secchi in pentola a pressione: come regolare acqua e tempi dopo l'ammollo

Elena Morettidi Elena Moretti· 19/10/2026 17:33
Legumi secchi in pentola a pressione: come regolare acqua e tempi dopo l'ammollo

Dopo l’ammollo, scola e risciacqua i legumi, mettili nella pentola a pressione e coprili con acqua fresca: come punto di partenza, lascia circa 2-3 cm d’acqua sopra i legumi. I tempi si contano da quando la pentola raggiunge la pressione prevista dal suo modello, non da quando accendi il fornello. Quantità d’acqua e durata vanno poi adattate al tipo di legume, alla sua età e alla consistenza desiderata, senza superare il limite di riempimento indicato dal produttore.

Quanta acqua mettere dopo l’ammollo

I legumi ammollati hanno già assorbito una parte dell’acqua necessaria, ma durante la cottura devono restare immersi. Sistemali sul fondo senza comprimerli e versa acqua fresca fino a coprirli di circa 2-3 cm. È un riferimento pratico per una preparazione comune, non una dose valida per ogni pentola: con pochi legumi in una pentola larga potrebbe non bastare a raggiungere il minimo di liquido richiesto dall’apparecchio. Controlla sempre anche quel valore nel manuale.

Se vuoi legumi da scolare per un’insalata, parti con acqua sufficiente a coprirli senza aggiungerne molta in eccesso. Per una zuppa puoi usare più liquido, purché ci sia spazio per l’espansione e la schiuma. I legumi aumentano di volume e possono produrre schiuma: rispetta il limite di riempimento previsto dal produttore per questo tipo di alimento, che può essere più basso di quello consentito per altre preparazioni. Non usare la pentola quasi piena solo per cuocere una quantità maggiore in una volta.

Scola l’acqua dell’ammollo e risciacqua i legumi prima di trasferirli in pentola. Puoi aggiungere aromi come alloro, aglio o verdure tagliate grandi, evitando però di affollare il recipiente. Se prevedi pomodoro, aceto o altri ingredienti acidi, aggiungili preferibilmente dopo che i legumi si sono ammorbiditi: l’acidità può rendere più lenta la cottura, soprattutto quando i legumi non sono molto freschi.

Come regolare i tempi dal raggiungimento della pressione

Chiudi la pentola seguendo le istruzioni del modello, porta a pressione e solo allora avvia il timer. Riduci la fiamma quanto basta per mantenere la pressione richiesta senza sfiati eccessivi. A fine cottura, spegni e lascia scendere la pressione secondo le indicazioni del produttore prima di aprire. Il rilascio naturale è una scelta pratica per i legumi, perché limita gli schizzi di liquido schiumoso e permette alla cottura di proseguire gradualmente: tienine conto quando imposti il tempo.

Come primi tentativi per legumi ben ammollati, puoi considerare circa 20-30 minuti in pressione per i ceci e circa 10-20 minuti per molti fagioli. Sono indicazioni orientative, non tempi garantiti: varietà, dimensione, durata dell’ammollo, conservazione del prodotto e pressione effettiva della pentola cambiano il risultato. Per un’insalata conviene provare il limite più breve; per una crema serve una consistenza più morbida. Le lenticchie comuni, che spesso non richiedono ammollo, cuociono più rapidamente: non applicare loro automaticamente i tempi di ceci e fagioli.

Se il manuale della tua pentola propone tempi specifici per un legume, usali come riferimento iniziale, verificando se si riferiscono a legumi ammollati o non ammollati e a quale livello di pressione. Un tempo preso da una pentola diversa può non dare lo stesso risultato. Annota quantità, ammollo e minuti che funzionano con il tuo modello: alla cottura successiva potrai correggerli con maggiore precisione.

Verificare la cottura e correggerla senza errori

Quando la pressione è scesa completamente, apri la pentola e assaggia più di un legume, prendendone anche uno dal centro. Deve essere cotto fino all’interno, senza un nucleo duro. Se è ancora troppo sodo, controlla che ci sia liquido sufficiente, richiudi e prosegui per pochi minuti in pressione; poi lascia scendere nuovamente la pressione prima di verificare. Aggiungere molto tempo in un’unica volta rischia invece di sfaldare i legumi già quasi pronti.

Se alcuni fagioli restano duri mentre altri si rompono, la causa può essere una partita non uniforme o molto vecchia, non necessariamente un errore nella quantità d’acqua. Un ammollo completo aiuta a rendere più regolare la cottura, ma non può compensare sempre una lunga conservazione. Non assaggiare fagioli ancora crudi o poco cotti, in particolare i fagioli rossi: servili solo quando sono ben cotti. Per un risultato uniforme, evita anche di mescolare nella stessa cottura varietà o dimensioni molto diverse.

Elena Moretti
Elena Moretti

Elena è curiosa delle cotture al vapore e delle preparazioni rapide, che sperimenta con ingredienti facili da trovare. Preferisce spiegare ogni ricetta attraverso passaggi chiari e segnali visivi, come colore e consistenza. Si interessa a coltelli, cestelli e contenitori che aiutano a organizzare il lavoro in cucina.