Mestolo forato o schiumarola: quale usare per raccogliere gli alimenti

Mestolo forato o schiumarola: quale usare per raccogliere gli alimenti
Per raccogliere alimenti da acqua, brodo o olio, scegli soprattutto in base alla forma dell’utensile: il mestolo forato, più concavo, trattiene meglio una porzione mentre il liquido scola; la schiumarola, larga e poco profonda, è più comoda per intercettare gli alimenti in superficie o sollevarli delicatamente. I nomi non sono sempre usati allo stesso modo: osservare profondità, larghezza e tipo di fori è più utile che affidarsi all’etichetta.
La differenza pratica è nella forma
Il mestolo forato ha una coppa riconoscibile, simile a quella di un mestolo ma attraversata da fori. La sua concavità aiuta a contenere più pezzi durante il trasferimento dalla pentola al piatto o a un recipiente. Funziona bene quando l’alimento tende a scivolare via da una superficie piatta, purché i fori siano abbastanza piccoli da trattenerlo.
La schiumarola ha di solito una testa più ampia e meno profonda, forata oppure a rete. Passa con facilità sotto ciò che galleggia e permette di raccoglierlo senza dover affondare molto l’utensile. La stessa forma la rende adatta anche a togliere dalla superficie di un brodo le impurità che affiorano: in questo caso una rete fine è più efficace dei fori larghi. Una schiumarola a rete, però, può trattenere più residui ed essere meno rapida da pulire.
Quando conviene usare il mestolo forato
Usalo se devi prelevare una quantità contenuta ma consistente di alimenti immersi nel liquido, come verdure tagliate, gnocchi o pezzi di carne lessata. La coppa offre sostegno mentre li sollevi e li trasporti. Prima di versarli, tieni l’utensile sopra la pentola per lasciar ricadere il liquido: evita così di portarne troppo nel piatto o sul piano di lavoro.
Controlla però il rapporto fra dimensione degli alimenti e fori. Se i pezzi sono piccoli, possono attraversarli; se sono molto delicati, una coppa stretta e profonda può ammassarli e rovinarli. Anche la capienza ha un limite: riempire il mestolo oltre il bordo rende il trasferimento meno stabile, non più veloce. In questi casi è meglio fare più prelievi oppure scegliere una testa più ampia.
Quando è più utile la schiumarola
La schiumarola è spesso la scelta più agevole per alimenti che salgono a galla, come gnocchi cotti, oppure per pezzi da recuperare rapidamente dall’acqua o dall’olio. La superficie larga permette di prenderli con un movimento dal basso verso l’alto e di far scolare il liquido prima di spostarli. Con alimenti fragili, sollevali senza premere contro il bordo della pentola.
Per schiumare un brodo, il criterio cambia: non devi raccogliere una porzione, ma intercettare ciò che si concentra in superficie. Lavora con passaggi leggeri e, se le particelle sono minute, preferisci una rete fine. Per i fritti, invece, è importante che il manico sia abbastanza lungo da mantenere le mani lontane dagli schizzi e che la testa non sia sovraccarica; lascia sgocciolare sopra la pentola senza scuotere energicamente l’utensile.
Come scegliere se hai davanti due utensili simili
Immagina il movimento necessario: devi contenere e trasportare una porzione dal fondo della pentola, oppure passare sotto e sollevare ciò che si trova in superficie? Nel primo caso parti dal mestolo forato; nel secondo, dalla schiumarola. Poi verifica la dimensione dei fori, la larghezza della testa e la lunghezza del manico rispetto alla pentola che userai.
La scelta non è rigida: entrambi possono prelevare molti degli stessi alimenti. Se una schiumarola è molto concava, si comporterà in parte come un mestolo forato; se quest’ultimo è largo e poco profondo, sarà efficace anche nel raccogliere ciò che galleggia. La differenza decisiva è quanto bene l’utensile sostiene l’alimento e lascia scolare il liquido nel gesto che devi compiere.

