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Tortini di yogurt e pere negli stampini da muffin

Marco Rinaldidi Marco Rinaldi· 24/10/2026 16:27
Tortini di yogurt e pere negli stampini da muffin

Tortini di yogurt e pere negli stampini da muffin

Per preparare i tortini allo yogurt e pere negli stampini da muffin, taglia le pere a dadini piccoli e incorporale a un impasto semplice, senza lavorarlo troppo. Riempi gli stampini per circa due terzi: lo spazio lasciato libero permette ai tortini di crescere senza traboccare. La cottura va controllata al centro dell’impasto, perché i pezzetti di frutta possono far sembrare umido anche un tortino già pronto.

Ingredienti per circa 12 tortini

  • 220 g di farina 00
  • 125 g di yogurt bianco, naturale o alla vaniglia
  • 2 uova
  • 90 g di zucchero
  • 65 ml di olio di semi dal gusto delicato
  • 8 g di lievito per dolci
  • 2 pere medie
  • Un pizzico di sale
  • Scorza grattugiata di limone o un po’ di vaniglia, facoltative

Scegli pere mature ma ancora sode: devono essere dolci, senza disfarsi mentre le tagli. Una pera molto succosa può lasciare sacche umide nell’impasto; in quel caso, dopo averla tagliata, tampona delicatamente i dadini con carta da cucina. Se usi yogurt già zuccherato, il risultato sarà più dolce rispetto alla ricetta con yogurt bianco naturale.

Prepara l’impasto e riempi gli stampini

Scalda il forno a 180 °C in modalità statica. Sistema i pirottini di carta in una teglia da muffin oppure ungi e infarina leggermente le cavità. La teglia rigida sostiene l’impasto durante la crescita; i soli pirottini di carta, se sottili, possono allargarsi invece di mantenere la forma del tortino.

Sbuccia le pere, elimina il torsolo e tagliale a dadini di circa un centimetro. In una ciotola sbatti le uova con lo zucchero, poi aggiungi yogurt e olio, mescolando fino a ottenere un composto uniforme. In un’altra ciotola unisci farina, lievito e sale. Versa gli ingredienti secchi in quelli liquidi e mescola con una spatola solo finché la farina non è più visibile. Aggiungi infine le pere e, se ti piace, la scorza di limone o la vaniglia.

Distribuisci l’impasto negli stampini senza superare circa due terzi della loro altezza. Cerca di ripartire i dadini di pera tra le porzioni: se si accumulano in un solo stampino, quel tortino potrebbe richiedere più tempo per cuocere al centro. Se non hai una teglia da dodici cavità, cuoci i tortini in due infornate invece di riempire eccessivamente gli stampini disponibili.

Cuoci i tortini e verifica il centro

Metti la teglia nel ripiano centrale del forno già caldo. Come riferimento, controlla i tortini dopo circa 20 minuti; la cottura può richiedere qualche minuto in più secondo il forno, la dimensione degli stampini e la quantità di succo rilasciata dalle pere. La superficie dovrebbe essere leggermente dorata e tornare su quando la premi con delicatezza.

Inserisci uno stecchino nella parte di impasto, evitando per quanto possibile un pezzo di pera: deve uscire senza pastella cruda, anche se può avere qualche briciola umida. Se la superficie prende colore troppo presto ma il centro è ancora crudo, prosegui la cottura controllando a brevi intervalli. Lascia riposare i tortini nella teglia per pochi minuti, poi spostali su una gratella: così il vapore non resta intrappolato sotto i pirottini.

Come evitare tortini compatti o troppo umidi

Mescolare a lungo dopo aver aggiunto la farina è uno degli errori più comuni: basta amalgamare gli ingredienti, anche se l’impasto non appare perfettamente liscio. Non aumentare molto la quantità di pere senza modificare la ricetta, perché troppa frutta può appesantire i tortini e rendere difficile la cottura al centro.

Prima di servirli, lascia raffreddare i tortini almeno finché sono tiepidi: la mollica si assesta e si stacca più facilmente dal pirottino. Se ne avanzano, conservali coperti e valuta freschezza e condizioni di conservazione, soprattutto quando fa caldo; per tenerli più a lungo, puoi congelarli una volta completamente freddi, ben protetti dall’aria.

Marco Rinaldi
Marco Rinaldi

Marco si concentra sulle cotture lente, dalle zuppe ai piatti in umido, e racconta come gestire liquidi, calore e consistenze senza complicazioni. Gli piace adattare le ricette alle porzioni familiari e ridurre gli sprechi. Quando prova un utensile, osserva soprattutto la praticità d'uso e la facilità di pulizia.