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Pelapatate a lama dritta o a Y: quale scegliere per ortaggi diversi

Elena Morettidi Elena Moretti· 21/10/2026 09:18
Pelapatate a lama dritta o a Y: quale scegliere per ortaggi diversi

Per le patate dalla forma irregolare è spesso più comodo un pelapatate a lama dritta, facile da orientare intorno a curve e rientranze. Per le carote lunghe e regolari, quello a Y permette di lavorare con passate continue e controllate. Non è però una regola assoluta: la scelta dipende anche da dimensioni dell’ortaggio, affilatura della lama e presa più naturale per la tua mano.

Come cambiano impugnatura e movimento

Il pelapatate dritto ha la lama allineata al manico. Si usa con un movimento simile a quello di un piccolo coltello, facendo scorrere la lama lungo la superficie. È maneggevole quando bisogna cambiare spesso direzione, per esempio attorno alle estremità di una patata o su un ortaggio con qualche rientranza. La sua precisione dipende dal controllo della mano: esercitare troppa pressione può togliere più polpa del necessario.

Nel pelapatate a Y la lama è trasversale al manico. Tenendo l’ortaggio fermo, si può tirare l’utensile verso di sé oppure spingerlo nella direzione opposta, secondo il modello e il gesto che si controlla meglio. La testina più larga aiuta a coprire superfici uniformi, ma può risultare meno agile negli spazi stretti. In entrambi i casi conviene evitare movimenti rapidi verso le dita e ruotare l’ortaggio dopo ogni passata, anziché cercare di raggiungere tutta la buccia con un’unica posizione della mano.

Patate: quale funziona meglio sulle forme irregolari

Su una patata tondeggiante e abbastanza liscia funzionano bene entrambi. Il modello a Y può essere rapido sui tratti ampi; quello dritto offre una sensazione di maggiore precisione quando la superficie cambia inclinazione. Se la patata è piccola, nodosa o presenta molte cavità, un pelapatate dritto compatto è spesso più facile da manovrare senza insistere ripetutamente sullo stesso punto.

Gli «occhi» della patata non richiedono di asportare larghe strisce di polpa. Alcuni pelapatate hanno una piccola punta laterale pensata per rimuoverli localmente; in alternativa si può usare con cautela la punta di un coltellino. Se la patata presenta zone verdi o germogli, non basta valutare la comodità del pelapatate: quelle parti vanno eliminate con attenzione. Un esemplare molto verde, amaro o deteriorato è meglio non utilizzarlo.

Carote e altri ortaggi: scegli in base alla superficie

La carota lunga e abbastanza uniforme si presta bene al pelapatate a Y: appoggia l’estremità più larga su un tagliere, tienila salda dalla parte opposta e procedi per strisce longitudinali, ruotandola poco alla volta. Se la carota è sottile o curva, il dritto può dare più controllo vicino alla punta. In entrambi i casi una lama che scorre senza impuntarsi permette di lavorare con meno pressione.

Lo stesso criterio vale per altri ortaggi. Su zucchine e cetrioli regolari la Y è comoda se vuoi togliere strisce lunghe o lasciare parte della buccia a intervalli. Su pastinache o altre radici affusolate, il dritto può aiutare nei punti stretti. Per ortaggi grandi e molto duri, invece, non forzare un pelapatate che scivola o si blocca: stabilizza prima l’ortaggio sul piano di lavoro e valuta se un coltello adatto offre un controllo migliore.

Cosa controllare prima di scegliere o sostituire il pelapatate

La differenza più evidente nell’uso quotidiano può essere la qualità della lama, non la sua disposizione. Una lama poco affilata richiede più forza, tende a saltare sulla buccia e rende meno prevedibile il gesto. Anche una testina mobile deve oscillare senza incepparsi: serve a seguire la superficie, non a compensare una lama usurata. Il manico dovrebbe restare saldo anche con le mani umide e avere una forma che non costringa il polso a una posizione scomoda.

Se sbucci soprattutto patate piccole e irregolari, prova prima un modello dritto con una buona presa. Se prepari spesso carote o altri ortaggi lunghi, la Y è una scelta pratica. Chi cucina entrambi con frequenza può trovare utili i due formati, ma non è indispensabile averli: un solo pelapatate ben affilato, che riesci a controllare senza sforzo, è più utile di due utensili usati con difficoltà. Dopo l’uso, lava con attenzione la zona della lama e asciuga l’utensile prima di riporlo, seguendo le indicazioni del produttore per materiali e lavastoviglie.

Elena Moretti
Elena Moretti

Elena è curiosa delle cotture al vapore e delle preparazioni rapide, che sperimenta con ingredienti facili da trovare. Preferisce spiegare ogni ricetta attraverso passaggi chiari e segnali visivi, come colore e consistenza. Si interessa a coltelli, cestelli e contenitori che aiutano a organizzare il lavoro in cucina.