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Come tagliare una cipolla a dadini regolari senza perdere il controllo del coltello

Marco Rinaldidi Marco Rinaldi· 27/10/2026 21:57
Come tagliare una cipolla a dadini regolari senza perdere il controllo del coltello

Come tagliare una cipolla a dadini regolari senza perdere il controllo del coltello

Per tagliare una cipolla a dadini regolari, crea prima una base piatta, appoggiala sul tagliere con la parte tagliata verso il basso e lascia intatta la radice mentre esegui i tagli. La radice tiene insieme gli strati; la base stabile impedisce alla cipolla di rotolare. Il controllo del coltello dipende soprattutto da queste due scelte, prima ancora che dalla velocità.

Prepara una base stabile e una presa sicura

Usa un tagliere fermo: se scivola sul piano di lavoro, metti sotto un panno leggermente umido. Scegli un coltello da cucina con lama ben affilata, che attraversi la cipolla senza doverla schiacciare. La lama deve essere abbastanza lunga da compiere tagli continui, ma comoda da manovrare per la tua mano.

Elimina soltanto l’estremità opposta alla radice. Appoggia la cipolla su quel lato appena tagliato e dividila a metà dall’alto verso la radice, attraversandola. Togli la buccia esterna e gli eventuali strati secchi. Ora posa ciascuna metà sul suo lato piatto: questa è la posizione in cui effettuare tutti i tagli successivi. Non recidere ancora la radice, perché aiuta a trattenere gli strati mentre lavori.

Tieni la metà di cipolla con la mano libera, piegando le dita verso il palmo in modo che le nocche facciano da guida alla lama. Il pollice resta dietro le dita, non sul percorso del taglio. Procedi con movimenti tranquilli e sposta indietro la mano man mano che avanzi; se un pezzo diventa troppo piccolo per essere tenuto saldamente, fermati e riposizionalo invece di inseguirlo con il coltello.

Esegui i tagli nell’ordine giusto

Con la metà appoggiata sul lato piatto, pratica una serie di tagli verticali paralleli, dall’alto verso il tagliere. Parti vicino a un bordo e avanza verso l’altro, fermando ogni taglio prima della radice. La distanza tra i tagli determina una dimensione dei dadini: cerca di mantenerla simile lungo tutta la cipolla, senza misurarla a ogni passaggio. Lavora su una metà per volta, così hai più spazio libero sul tagliere.

Ruota la cipolla quanto basta per tagliare perpendicolarmente alle incisioni appena fatte, procedendo dall’estremità senza radice verso quella con la radice. Ogni fetta trasversale libera i dadini. Mantieni la lama vicino alle nocche della mano che guida, senza sollevarla più del necessario, e lascia che sia il coltello a tagliare: premere con forza tende a spostare la cipolla e a rendere i pezzi irregolari.

Se desideri dadini più piccoli, avvicina i tagli verticali e quelli trasversali. Nelle cipolle grandi puoi aggiungere, prima dei tagli trasversali, uno o più tagli paralleli al tagliere: tieni però la metà ben ferma, con il palmo sopra e le dita fuori dalla traiettoria. Questo passaggio richiede maggiore controllo e non è indispensabile per ottenere dadini utili in cucina. Se non ti senti sicuro, saltalo e riduci con calma i pezzi più grandi alla fine.

Correggi i pezzi irregolari senza perdere il controllo

Quando arrivi alla radice, appoggia il coltello e osserva ciò che resta. Non cercare di ricavare l’ultimo dadino tenendo in equilibrio un piccolo ciuffo di strati: elimina la parte dura della radice, poi posa i pezzi utilizzabili sul loro lato più stabile e tagliali separatamente. Sposta i dadini già pronti di lato, preferibilmente con il dorso della lama o con un raschietto, senza passarci sopra il filo.

Se i pezzi risultano molto diversi, di solito i tagli verticali erano troppo distanti o la cipolla si è aperta perché la radice è stata rimossa troppo presto. Non serve ricominciare: raccogli i pezzi più grandi in un piccolo gruppo stabile e rifiniscili con pochi tagli controllati. Con la pratica, punta prima a mantenere ferma la cipolla e le dita al riparo; la regolarità arriverà aumentando la costanza della distanza tra un taglio e l’altro, non accelerando il gesto.

Marco Rinaldi
Marco Rinaldi

Marco si concentra sulle cotture lente, dalle zuppe ai piatti in umido, e racconta come gestire liquidi, calore e consistenze senza complicazioni. Gli piace adattare le ricette alle porzioni familiari e ridurre gli sprechi. Quando prova un utensile, osserva soprattutto la praticità d'uso e la facilità di pulizia.