Vellutata di piselli e patate con menta e crostini

Per preparare una vellutata di piselli e patate cremosa, cuoci le patate a dadini con i piselli e frulla tutto aggiungendo il liquido di cottura poco alla volta. La menta fresca va unita alla fine, così mantiene il suo profumo; i crostini, invece, si mettono nei piatti appena prima di servire perché restino croccanti.
Ingredienti per 4 persone
- 400 g di piselli sgranati, freschi o surgelati
- 300 g di patate, pesate dopo averle sbucciate
- 1 cipolla piccola
- Circa 700 ml di acqua calda o brodo vegetale leggero, da regolare durante la preparazione
- 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva, più un filo per servire
- 4 fette di pane
- Qualche foglia di menta fresca
- Sale e pepe, a piacere
Le patate danno corpo alla vellutata senza bisogno di panna, mentre i piselli ne determinano il sapore. Se usi il brodo, scegline uno non troppo sapido: potrai aggiustare il sale dopo aver frullato. I piselli surgelati possono andare direttamente in pentola, senza scongelarli; se sono freschi, sgranali e sciacquali prima dell’uso.
Come preparare la vellutata
- Trita la cipolla e taglia le patate a dadini piccoli e regolari. Scalda due cucchiai d’olio in una casseruola e fai appassire la cipolla a fuoco dolce, mescolando perché non prenda colore.
- Aggiungi le patate, mescola per un minuto e versa acqua calda o brodo quanto basta per coprirle. Porta a leggero bollore e cuoci con il coperchio socchiuso finché iniziano ad ammorbidirsi.
- Unisci i piselli e prosegui la cottura finché patate e piselli sono teneri. Se il liquido si riduce troppo, aggiungine un poco, sempre caldo.
- Spegni il fuoco e frulla con un frullatore a immersione. Per una consistenza più densa, preleva prima una parte del liquido e reincorporala solo se serve. Regola di sale e, se ti piace, aggiungi pepe.
Tagliare le patate piccole permette loro di cuocere in modo uniforme e riduce il tempo in cui i piselli restano sul fuoco. Non occorre prolungare la cottura una volta che entrambi sono teneri: i piselli perderebbero parte del loro colore e del sapore fresco. Fai attenzione agli schizzi quando frulli la preparazione calda; tieni la testa del frullatore immersa e usa una casseruola abbastanza alta.
Menta fresca e crostini: quando aggiungerli
Mentre la vellutata cuoce, taglia il pane a cubetti o a piccoli pezzi. Fallo dorare in padella con il cucchiaio d’olio rimasto, girandolo spesso, oppure tostalo in forno finché diventa asciutto e croccante. Se il pane è già molto secco, usa poco olio e controllalo di frequente: può scurirsi rapidamente. Lascialo da parte fino al momento di portare i piatti in tavola.
Lava e asciuga la menta, poi spezzetta alcune foglie con le mani e distribuiscile sulla vellutata calda. Parti con una piccola quantità e assaggia: la menta deve dare una nota fresca, non coprire i piselli. Completa ogni porzione con i crostini e, se desideri, un filo d’olio a crudo. Evita di lasciare il pane nella pentola o nei piatti preparati in anticipo, perché assorbirebbe la vellutata e perderebbe croccantezza.
Come regolare la consistenza
La quantità di liquido necessaria cambia in base alla grandezza dei dadini, alla pentola e a quanto la preparazione evapora durante la cottura. Per questo è più semplice ottenere la consistenza desiderata dopo aver frullato: aggiungi poco alla volta acqua o brodo caldo se la vellutata è troppo compatta. Se invece risulta fluida, rimettila sul fuoco dolce per farla restringere, mescolando spesso per evitare che si attacchi sul fondo.
Per un risultato particolarmente liscio puoi passare la vellutata al colino dopo averla frullata, anche se non è indispensabile per una preparazione quotidiana. Prima di servirla, assaggiala di nuovo: l’aggiunta di liquido può attenuare il sale. La menta e i crostini restano l’ultimo passaggio, così ciascun piatto conserva il contrasto tra crema calda, erbe fresche e pane croccante.

